Svuoto

scritto da EgoSumQuiSum
Scritto 18 giorni fa • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 4 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di EgoSumQuiSum
Autore del testo EgoSumQuiSum

Testo: Svuoto
di EgoSumQuiSum

Come decido di andarmene, ritorno,

tra le pareti del mondo, in strada,

con la mente appannata le mani 

svoltano, una cintura che preme,

le vertebre che pulsano

occhi si annodano, volti sepolti,

come sabbia nel mare, mi unisco alle

vite dei feriti e rimango vicino alle voci,

ma certezza non sento: “il tram sta per 

arrivare”.

Latenti respiri che nascono,

rimangono come brina sui vestiti e

apro le narici, uno spazio infinito,

mi presento e mi estirpo.

Di facile strappo, con il chiodo là fermo,

scalzo, cammino per i vuoti miei moli,

allo stop mi devo lasciare, se vola via

un altro mio aspetto.

Apro le finestre, serro i denti, il soffio

del fuori mi contorce come un nodo e

di sofferenza mi vesto, per una festa 

che celebra il matto.

Il parabrezza stanco guarda interdetto,

tutto sembra virgola, la vernice si può 

togliere.

Svuoto testo di EgoSumQuiSum
3

Suggeriti da EgoSumQuiSum


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di EgoSumQuiSum